Otranto, la città dei Martiri: storia, fede e bellezza nel cuore del Salento
A pochi chilometri dall’Agriturismo Le Tagliate sorge Otranto, una delle città più affascinanti e cariche di storia di tutta la Puglia. Arroccata sulla punta più orientale d’Italia, affacciata su un mare cristallino che guarda verso l’Albania e la Grecia, Otranto è molto più di una meta balneare: è un luogo dove storia millenaria, arte straordinaria e fede profonda si intrecciano in modo unico. La chiamano la Città dei Martiri, e capirne il perché è uno dei viaggi nel tempo più emozionanti che possiate fare durante il vostro soggiorno da noi.

Gli 800 Martiri: una storia di fede e coraggio
Il titolo di “Città dei Martiri” ha una data precisa: il 1480. Quell’anno, una potente flotta ottomana assediò e conquistò Otranto. Dopo la resa, il comandante turco chiese agli abitanti di rinnegare la fede cristiana per avere salva la vita. Ottocento cittadini — uomini, donne, giovani e anziani — rifiutarono. Furono portati sul Colle della Minerva, fuori le mura, e decapitati uno a uno. Secondo la tradizione, un abitante di nome Antonio Primaldo, il primo a essere giustiziato, si rialzò in piedi dopo la decapitazione come per incoraggiare i compagni. La città fu liberata dagli Aragonesi l’anno successivo, nel 1481. I corpi degli 800, rimasti incorrotti sul colle per un anno intero, furono raccolti e portati in cattedrale. Nel 2013 Papa Francesco li ha canonizzati, confermando ufficialmente il titolo di santi a questi martiri salentini.
La Cattedrale di Santa Maria Annunziata e la Cappella dei Martiri
La visita a Otranto non può che iniziare dalla Cattedrale di Santa Maria Annunziata, consacrata nel 1088 e costruita sui resti di un insediamento messapico, una domus romana e un tempio paleocristiano: ogni pietra racconta secoli di storia sovrapposta. Ma il vero capolavoro che vi lascerà senza fiato è il mosaico pavimentale, opera del monaco Pantaleone, realizzato tra il 1163 e il 1165. Con i suoi circa 1.800 metri quadrati interamente ricoperti di figure — l’Albero della Vita, il Giudizio Universale, animali fantastici, re, guerrieri, scene bibliche e mitologiche — è considerato uno dei mosaici medievali più grandi e meglio conservati d’Europa. Un’opera visionaria e misteriosa, capace di parlare ancora oggi con forza straordinaria.


In fondo alla navata destra della cattedrale si trova la Cappella dei Martiri: teche di vetro custodiscono le ossa e i teschi degli 800 martiri, insieme al “sasso del martirio“, la pietra su cui avvenne la decapitazione. Entrare in questa cappella è un’esperienza intensa e commovente, un momento di connessione profonda con il passato e con la storia di un popolo che ha scelto la dignità di fronte alla morte.
Il Castello Aragonese
A pochi passi dalla cattedrale si erge il Castello Aragonese, imponente fortezza ricostruita da Alfonso d’Aragona dopo il Sacco del 1480 e ulteriormente potenziata dai Viceré spagnoli nel corso del Cinquecento. Con le sue torri cilindriche, i bastioni poligonali e l’ampio fossato che lo circonda, il castello è oggi un centro culturale vivo, sede di mostre ed eventi. Nel cortile sono ancora visibili alcune delle bombarde turche recuperate durante la liberazione della città. Vale la pena salire sui camminamenti per godersi una delle viste più belle dell’intera costa adriatica salentina. Curiosità: il castello ispirò Horace Walpole per il suo celeberrimo romanzo gotico “Il castello di Otranto” (1764), considerato il primo romanzo gotico della storia della letteratura.

Il centro storico, le mura e i dintorni
Dopo cattedrale e castello, lasciatevi semplicemente perdere nel dedalo di vicoli del centro storico: stradine strette e bianche, scorci sul mare, negozietti artigiani e ristorantini dove gustare i sapori autentici del Salento. Da non perdere la Basilica di San Pietro, uno dei più antichi edifici di culto della città, con i suoi affreschi bizantini e le otto colonne a capitelli prismatici; il Monumento ai Martiri dello scultore Antonio Bortone; e la vivace Piazza del Popolo con la Torre dell’Orologio.
Nei dintorni immediati merita una tappa la Cava di Bauxite, un paesaggio lunare e surreale dove il rosso acceso della terra argillosa si specchia in un laghetto di un verde smeraldo intenso: uno di quei luoghi che sembrano irreali e che invece sono lì, a pochi minuti dalla città. E naturalmente, non dimenticate di riservarvi una passeggiata sul lungomare e magari un tuffo nelle acque trasparenti della Baia dei Turchi, una spiaggia di sabbia finissima circondata da pini d’Aleppo, tra le più belle di tutto il Salento.
Come raggiungerla dall’Agriturismo Le Tagliate
Otranto è comodamente raggiungibile dall’Agriturismo Le Tagliate in pochi minuti di auto. Vi consigliamo di dedicarle almeno una mezza giornata — meglio una intera — per godervi con calma la cattedrale, il castello e il centro storico. Il mattino presto è il momento ideale per la cattedrale, quando la luce che filtra dalle finestre illumina il mosaico in modo spettacolare. La sera, prima di rientrare, sedetevi in uno dei tavolini sul lungomare: un bicchiere di primitivo e il tramonto sull’Adriatico sono il modo perfetto per concludere la giornata.
📍 Otranto — Provincia di Lecce · Punta più orientale d’Italia · A circa 8 km dall’Agriturismo Le Tagliate · Cattedrale aperta tutti i giorni · Castello Aragonese: orari variabili, verificare sul sito del Comune

