Grotta Della Zinzulusa

12 Marzo 2023
Scorrere verso il basso

Le meraviglie del sottosuolo salentino a Castro Marina

A poca distanza dall’Agriturismo Le Tagliate, lungo la spettacolare costa adriatica tra Castro Marina e Santa Cesarea Terme, si apre nella roccia viva uno degli spettacoli naturali più straordinari del Salento: la Grotta della Zinzulusa. Visibile già dal mare come una maestosa arcata scavata nella scogliera, questa grotta carsica è considerata una delle più importanti d’Italia e uno dei dieci siti carsici costieri tutelati dall’Istituto Karst Walter a livello mondiale, al pari della celebre Grotta Azzurra di Capri. Un luogo che, una volta visitato, non si dimentica.

L’imponente apertura della Grotta della Zinzulusa sulla scogliera di Castro Marina.

Il nome degli stracci: storia e leggenda

Il nome curioso di questa grotta ha una spiegazione semplice e poetica: in dialetto salentino, zinzuli significa stracci. Le stalattiti che pendono fitte dal soffitto dell’ingresso ricordano proprio dei panni laceri appesi ad asciugare — e i pescatori locali, quando portarono per la prima volta le loro mogli a vedere la grotta, chiamarono così quella cortina di pietra che sembrava sventolare nel buio. Alla spiegazione popolare si affianca però anche una leggenda più suggestiva: si narra di un avido Barone di Castro che costringeva la figlia a vestirsi di soli stracci. Una fata buona intervenne strappando i cenci dalla bambina e scagliandoli sulle pareti della grotta, dove si pietrificarono per sempre. Il barone, punito per la sua crudeltà, fu precipitato nel laghetto più profondo della caverna — il Cocito — dove i gamberi che assistettero alla scena rimasero ciechi per sempre.

Un viaggio nel tempo: origini e scoperta

La Zinzulusa è una grotta carsica originatasi durante il Pliocene a seguito di millenni di erosione marina sulla roccia calcarea del Salento. Fu documentata per la prima volta nel 1793 dal vescovo di Castro, monsignor Del Duca, che ne inviò una dettagliata descrizione al re Ferdinando IV, ipotizzando che potesse aver ospitato l’antico tempio di Minerva costruito da Idomeneo. I lavori di pulizia e messa in sicurezza cominciarono solo nel 1950, e la grotta fu aperta al pubblico nel 1957. Al suo interno sono stati rinvenuti anche resti preistorici e tracce di frequentazione umana risalenti a migliaia di anni fa, che confermano come queste caverne abbiano rappresentato un rifugio e un luogo sacro fin dalla notte dei tempi. Oggi accoglie oltre 100.000 visitatori ogni anno.

Il percorso di visita: dalla Conca al Duomo

Il percorso turistico si sviluppa per circa 150 metri in profondità e si articola in tre ambienti distinti. Si inizia con la Conca, un laghetto di acque limpidissime dove le componenti marine e quelle dolci si incontrano in un equilibrio delicatissimo. Si prosegue nel Corridoio delle Meraviglie, un passaggio dove stalattiti e stalagmiti si fondono in forme fantastiche a cui i visitatori hanno dato nomi immaginifici: il Prosciutto, la Spada di Damocle, la Madonnina. Si arriva infine al Duomo, l’ampio salone naturale con le sue volte vertiginose — il punto più spettacolare dell’intera caverna. Oltre il Duomo inizia il Cocito, un laghetto sommerso non accessibile ai visitatori ma esplorato dai subacquei: un corridoio sotterraneo si estende per oltre 250 metri sotto il livello del mare.

La costa rocciosa di Castro Marina: la Zinzulusa è raggiungibile sia via terra che via mare.

Un ecosistema unico al mondo

La Zinzulusa non è solo uno spettacolo visivo: è anche un laboratorio naturale di biodiversità sotterranea di eccezionale valore scientifico. Nelle sue acque e sulle sue pareti vivono ben 26 specie acquatiche e 40 specie terrestri, molte delle quali endemiche e adattate a millenni di isolamento nell’oscurità. Tra le più curiose ci sono i gamberi ciechi — crostacei che, privati della luce per lunghissimo tempo, hanno perso l’uso della vista — e una spugna troglobia, la Higginsia ciccaresei, considerata unica al mondo. La grotta fa parte del Parco Naturale Regionale Costa Otranto–Santa Maria di Leuca, istituito dalla Regione Puglia per tutelare questo straordinario tratto di costa adriatica.

Come visitarla: via terra o via mare

La Grotta della Zinzulusa si raggiunge via terra partendo dal centro di Castro Marina lungo la litoranea, con parcheggio nelle vicinanze. In alternativa — e questa è la scelta più scenografica — si può arrivare via mare partendo dal porticciolo di Castro Marina: l’impatto visivo dell’ingresso visto dall’acqua è semplicemente indimenticabile. La visita guidata dura circa 30 minuti; le guide sono esperte e appassionate, e rendono il percorso coinvolgente per grandi e bambini. In estate l’orario è continuato dalle 9:30 alle 19:00, tutti i giorni. Prima di partire verificate gli orari aggiornati sul sito ufficiale o chiamando l’ufficio informazioni.

Vale la pena fermarsi a Castro

La visita alla Zinzulusa è l’occasione perfetta per scoprire anche il borgo di Castro, diviso tra la parte alta medievale — con la Cattedrale dell’Annunziata del XII secolo e le antiche mura — e Castro Marina, affacciata su una baia dalle acque premiate con la Bandiera Blu. Il porticciolo con i suoi pescherecci, i ristoranti di pesce freschissimo e il suggestivo Parco delle Querce completano un’esperienza memorabile. Prima di rientrare all’Agriturismo Le Tagliate, non perdete un piatto di spaghetti alle cozze o un vassoio di antipasti di mare con vista sulla baia: il finale perfetto per una giornata indimenticabile nel cuore del Salento.


📍 Grotta della Zinzulusa — Litoranea Castro Marina–Santa Cesarea Terme (LE) · Aperta tutto l’anno · Estate: 9:30–19:00

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